Nel segno di Caballero

Nel segno di Caballero

di Daniele Semeraro

A distanza di due decenni dall'ultima aggressione di serpi assassine, irrompe a Verdad un rettile di inaudite proporzioni, il suo nome è Caballero e per dieci lunghi giorni sconvolgerà la quiete di tutti gli abitanti. A gestire l'invasione è il comandante Estevano, capo del governo e del corpo militare, uomo debosciato e corrotto a tal punto da divenire oggetto di ricatto da parte di un gruppo di prostitute. Donna Esmeralda è la loro madrina, le ospita in una locanda divenuta teatro grottesco di ogni servigio sessuale a favore della classe dirigente paesana, parroco compreso. Caballero invade il villaggio dopo una messa e morde Italia, bambina già provata dalle malformazioni natali. La popolazione va in subbuglio e il corpo militare è costretto a programmare la caccia al rettile. Vi prende parte anche Maximinho, capo dell'opposizione governativa ed esperto cacciatore di serpi, ma lo fa in autonomia. Nel frattempo la bestia uccide due altri bambini e poco valgono le disperate denunce di Marquinho Trabajo, memoria storica del villaggio. In un microuniverso polveroso, dove si succedono politica, prostituzione minorile, scaramanzie, folklore, corruzione e sconcezze estreme, Semeraro rascina il lettore nel vivo dei paradossi che hanno contraddistinto il nostro Paese.