Bibe viator. Le fontane di Spoleto

Bibe viator. Le fontane di Spoleto

di Manuela Musco,Silvio Sorcini

Le fontane pubbliche ad utilitatem civitatis sono state uno dei primi esempi di "bene comune" perseguito dai governi comunali fin dalla loro origine. Una buona politica che al contempo esaltava il prestigio della città. Il perseguimento della pubblica utilità non era disgiunto dalla ricerca dell'ornamentum; le fontane infatti erano quegli elementi urbanistici che meglio riuscivano a coniugare l'utile e il dilettevole, la funzionalità e la bellezza. Costruzioni a volte costose, ma di elevata qualità estetica, si alternavano a manufatti spesso semplici e umili. In questo lavoro proponiamo un percorso alla (ri)scoperta delle fontane e dei lavatoi di Spoleto. La loro grandezza, i materiali, la ricchezza o l'assenza dei loro ornati ancora oggi rivelano le condizioni storiche, politiche ed economiche della città nelle varie epoche. Circa 80 le fontane spoletine; individuarle, ascoltarle e descriverle è stato il nostro piccolo contributo al censimento delle cose belle, ricche di storia, che Spoleto serba in ogni via.