I diari della creatività scientifica e letteraria (1980-2005)

I diari della creatività scientifica e letteraria (1980-2005)

di Graziella Tonfoni

Proprio sulla base dei contenuti, strettamente collegati ad un contenitore che per gli schiacciamenti spaziali ed i richiami temporali richiama le ardite ma ben solide configurazioni architettoniche del Borromini, possiamo sicuramente affermare che si tratta di un particolarissimo romanzo storico, conformato come una serie di frammenti di vero e proprio diario emozionale di una vita scientifica, letterariamente deframmentato e frattalmente riconfigurabile.

Si tratta di un originale fenomeno di narrativa: un libro che prende l'avvio, borgesianamente, da un meandro di libri ed articoli, con mille possibili percorsi di lettura. Un'opera di narrativa che si articola negli spazi di chiosa ed anfratti interpretativi che scorrono autonomamente e parallelamente rispetto ad un corpus autonomo, cv+elenco pubblicazioni, burocraticamente normalizzato (adeguamento secondo parametri MIUR). La narrazione è realizzata per la prima volta dall'autrice in lingua italiana con quello stile olografico, che si basa appunto sul brevetto scientifico dalla medesima realizzato e per anni praticato esclusivamente fino ad oggi in lingua inglese, nelle sue più avanzate realizzazioni, depositate tutte presso la Library of Congress di Washington.